Dalla Yamaha R3 alla Yamaha R7 Cup Italia
La stagione 2026 rappresenta un nuovo capitolo del mio percorso agonistico. Dopo la brutta conclusione della scorsa stagione, terminata con un infortunio, e la cancellazione del campionato R3, era chiaro che fosse arrivato il momento di cambiare. La scelta della Yamaha R7 Cup Italia è stata un’evoluzione logica dopo gli anni trascorsi in sella alla Yamaha R3.
Delmo Racing Team e il campionato CIV 2026
La grande novità di quest’anno è anche un nuovo team. Nela stagione 2026 correrò con il Delmo Racing Team, sotto la guida di Filippo Delmonte, nome molto conosciuto nel paddock italiano e organizzatore del trofeo Motoestate.
Il team schiera tre piloti della Yamaha R7 Cup, un pilota del leggendario TT e uno della BSB. Un ambiente nuovo, con persone nuove e un metodo di lavoro differente rispetto al passato. Nonostante questo, l’adattamento è stato rapido e fin dai primi test mi sono sentito a mio agio all’interno della squadra.
Un buon ritmo nelle prove libere con la Yamaha R7
Il debutto stagionale del CIV 2026 per noi si è disputato sul Mugello Circuit, una pista a cui sono particolarmente legato. Tornare al Mugello dopo quasi un anno lontano dalle gare è stato speciale. Nei giorni precedenti al weekend ho ritrovato quella classica tensione pre-gara che ogni pilota conosce bene. Avevo quasi dimenticato cosa significhi sentirsi leggermente nervosi prima di una gara. Questa volta, però, ero felice di provare di nuovo quelle sensazioni. Voleva dire una cosa sola: essere finalmente tornato dove sento di appartenere, in pista.
Le prove libere del venerdì sono state molto incoraggianti. Già nella prima uscita sono riuscito a migliorare di tre secondi rispetto ai test effettuati poche settimane prima. Dopo alcune modifiche al setup della mia R7, nel secondo turno ho fatto segnare il mio miglior tempo del weekend: 2:08.227.
Qualifiche: l’importanza della scia
Le qualifiche del sabato non sono andate secondo i piani. Con ancora poca esperienza sulla Yamaha R7, trovare il gruppo giusto in pista era fondamentale. In categorie come la Yamaha R7 Cup Italia, la scia può fare una grande differenza, soprattutto su un tracciato veloce come il Mugello. Restare in un gruppo veloce permette di sfruttare la scia sui lunghi rettilinei e guadagnare anche diversi decimi.
Nella prima sessione non sono riuscito a trovare il ritmo giusto con un gruppo sufficientemente veloce, anche a causa di un mio errore. Normalmente ci sarebbe stata la possibilità di rifarsi nella seconda qualifica, ma questa volta le condizioni non lo hanno permesso.
La Q2 è infatti iniziata alle 19:00, con una temperatura dell’asfalto ormai molto più bassa rispetto al pomeriggio. Il grip era notevolmente diminuito e le gomme non riuscivano più a lavorare nella finestra ideale. Per questo motivo quasi nessun pilota è riuscito a migliorare il proprio tempo.
Gara: partenza dalla pit lane
Anche la gara è stata complicata fin dall’inizio. Paradossalmente, questa volta ero partito bene, ma nel team abbiamo sbagliato completamente strategia. Tutti e tre i piloti abbiamo dovuto partire dalla pit lane, senza giro di riscaldamento e con gomme fredde. Una situazione estremamente difficile, che ha inevitabilmente inciso sul risultato finale e non ha permesso di esprimere appieno il nostro reale potenziale.
Obiettivo Imola: uno sguardo in avanti
Nonostante un inizio complicato, resto fiducioso. L’ultima volta che una stagione era iniziata in questo modo era il 2020: dopo una prima gara difficile, riuscii poi a vincere tutte le gare successive e, nello stesso anno, a disputare la mia prima gara al CIV.
Guardando il contesto, sono sicuro che ci sono ancora margini per dare una svolta alla stagione. La prossima tappa sarà Imola, un circuito che non conosco ancora, proprio come molti altri piloti della categoria. E forse potrebbe essere proprio questo il mio vantaggio. Spero quindi di tornare da Imola con una bella storia da raccontare.








