Nonostante abbia già salvato innumerevoli vite, il casco continua a evolversi per garantire la massima sicurezza e comfort.
Il casco ha una storia ricca e avvincente. Dalla sua invenzione alle ultime tecnologie, esploriamo come questo fondamentale strumento di sicurezza si è evoluto nel tempo, diventando un simbolo di responsabilità.
La necessità di un casco nasce dalle prime tragedie, mediatiche e personali
La prima documentazione relativa all’uso di un casco si trova nelle cronache del 30 maggio 1903, con l’incidente del campione statunitense di ciclismo su pista Harry Elkes. Elkes prima della gara cadde e venne travolto da una moto. La spettacolarità dell’incidente e la popolarità del ciclista ne fecero subito un caso mediatico. Di conseguenza, per la prima volta si iniziò a discutere della sicurezza nelle gare velocistiche e dell’opportunità di far indossare ai partecipanti un casco protettivo durante le gare.
Fu un italiano, immigrato a Parigi, a inventare il primo prototipo del casco, Luciano Di Lello. Uno dei figli di Di Lello morì per un incidente stradale. L’incidente fu apparentemente causato dalla frattura del cranio del ragazzo, dopo che era stato investito da un tram, mentre andava a cavallo. Probabilmente la tragedia che colpì Di Lello lo ispirò a realizzare il primo prototipo del moderno casco.
Di Lello, con l’aiuto e la consulenza dell’amico Alessandro Anzani, famoso pilota e progettista dell’epoca, per il casco si ispirò alle calotte utilizzate dagli aviatori. Il suo primo prototipo era formato da due strati di cuoio, tra i quali aveva posizionato delle molle per attutire gli impatti della caduta. Ebbe anche una visiera rigida. Il casco “Lucien” fu brevettato ed ebbe molto successo in Francia. Tanto da far ottenere al suo inventore la Croce al Merito della Repubblica Francese.
Ma Di Lello ebbe anche un’altra idea geniale. Realizzò un primo prototipo di giubbetto in cuoio gonfiabile, predecessore degli odierni airbag. La protezione, pensata proprio per i motociclisti, fu premiata all’Expo Internazionale di Firenze del 1904.
Le prime evoluzioni tecniche dei caschi
I primi caschi per uso automobilistico e motociclistico furono molto simili a quelli usati dagli aviatori. Vennero realizzati in cuoio morbido. Ma già alla fine degli anni dieci vennero realizzati caschi in cuoio rigido, sagomati a scodella, detti Cromwell.
I caschi per uso motociclistico videro una grande evoluzione tecnica nella seconda metà degli anni 20. Non si usa più solo il cuoio, ma si impiegano vari materiali, sia per la calotta che per l’imbottitura del casco (sughero, polpa di legno, tela…).
Negli anni trenta e quaranta cominciarono a produrre i caschi con calotta in lega leggera, ottenuta per stampaggio.
Ma per un casco più simile a quello dei giorni nostri dobbiamo aspettare fino al secondo dopoguerra, con anche la nascita dei primi veri produttori di caschi.

Casco Cromwell
I primi produttori di caschi per uso motociclistico
Nel 1947, ad Amisano, Gino Valenza fondò la AGV. Il piccolo laboratorio inizialmente produceva selle e caschetti in cuoio per il ciclismo. Ma Valenza ben presto spostò la produzione sui caschi da moto. I primi caschi all’inizio furono pochi e vennero realizzati in cuoio, a mano, su calchi per produrre cappelli.
Nel 1953, lo statunitense Charles F. Lombard, brevettò il primo casco da moto con struttura simile a quella che utilizziamo oggi. Il casco di Lombard aveva una struttura rigida all’esterno e un’imbottitura più morbida all’interno. Due anni dopo, nel 1955 nascono i caschi jet, che a differenza del casco a scodella, avvolgevano la testa del motociclista.
Nel 1954 la AGV realizzò il suo primo casco da moto in fibre composite. Fu una rivoluzione poiché il casco era più resistente e leggero.
Questo è anche il periodo quando videro la luce altri brandi di rilievo: l’americana Bell e le giapponesi Arai e Shoei. Ci furono grandi evoluzioni anche per quanto riguarda i materiali utilizzati per la produzione dei caschi.

I caschi per uso motociclistico ai giorni nostri
Lo sviluppo non si ferma mai. Continua fino ai giorni nostri, ma tutto ebbe inizio col prototipo del primo casco moderno creato da Di Lello. Oggi i caschi si producono nei laboratori, utilizzando macchinari di avanguardia, creati dagli specialisti nella progettazione di caschi. Si fa molta attenzione non solo al livello di protezione, ma anche al comfort e alla leggerezza. I caschi hanno uno standard di sicurezza molto alta che debbono rispettare, perché il casco è un dispositivo di sicurezza che può salvaci la vita. Ricordiamoci quindi di indossarlo sempre!

Moto Charlie – sezione caschi
Se non avete ancora un casco, potete dare un’occhiata alla pagina web di Moto Charlie. Sono sicuro che ne troverete uno di cui vorrete saperne di più!
E non dimenticate di leggere il prossimo articolo, dove parleremo dei diversi tipi di casco.
Gli articoli della serie “Casco” sono frutto della nostra collaborazione con Moto Charlie e il club Moto Experience.


