Campionato Europeo Mini Road Racing, Assen 2022

Evropsko prvenstvo v minimotu, Assen 2022

Il Campionato Europeo Mini Road Racing di quest’anno si è svolto ad Assen, nei Paesi Bassi, dal 5 al 7 agosto 2022. Per la minimoto, il Campionato Europeo è il titolo massimo a cui un pilota può aspirare. Il mondiale di minimoto purtroppo non esiste.

Il campionato di quest’anno ha visto il mio esordio sulla scena europea. Ma anche solo guidare su questa pista per me è stata un’altra prima volta. “Conosco” la pista grande, il TT Assen, dalle dirette del MotoGP in TV, ma il TT Junior Track per me era un’incognita.

Assen 2022, Tadej in pista

Prima volta sulla pista di TT Junior Track

Le prove libere si sono svolte venerdì. Avevamo solo tre ingressi, quindi dovevo abituarmi alla pista molto velocemente. In tutto avevo a disposizione solo mezz’ora. La maggior parte dei piloti ha già guidato su questa pista, per non parlare degli olandesi, che conoscono Assen come il palmo della loro mano.
o ho subito trovato la Junior Track abbastanza intuitiva e già durante il primo ingresso ho fatto un buon tempo. Per il secondo ingresso abbiamo leggermente modificato le impostazioni e ho abbassato il tempo di altri 1,3 secondi. Sono migliorato anche nel terzo ingresso.

Qualifiche

Venerdì pomeriggio c’erano in calendario le qualifiche. La prima è andata bene e l’ho terminata al 5° posto. Nella seconda qualifica, invece, ho avuto problemi tecnici. Stavo facendo un giro fantastico quando d’un tratto è caduta la catena. Sono riuscito a rimetterla al suo posto, ma dopo 3 giri il problema si è ripresentato. In questa qualifica ho in ogni caso migliorato il mio risultato, ma non tanto da salire sulla griglia di partenza. Ho terminato le qualifiche al 5° posto.

Le prime due gare

Come per ogni gara, abbiamo iniziato la giornata di sabato con il warm up. Anche qui è andato tutto bene e non vedevo l’ora cominciare la gara. In gara 1, tanto per cambiare, sono partito bene. Ho tenuto il 4° posto per tutta la gara. Davanti a me c’erano solo tre italiani, che mi fanno sudare anche al CIV. 😁
La seconda gara è stata meno bella. Dietro di me c’era Vit Bromovský. Per un po’ ha provato a prendermi, ma poi è rimasto indietro ed è caduto. Nell’undicesimo giro quindi c’è stata la bandiera rossa. La gara è terminata, ho portato a casa un altro 4° posto.

L’ultima gara

Sono di nuovo partito bene. Dietro di me c’era lo sloveno Jan Poropat, che su questa pista ha già corso il Campionato Europeo e quindi la conosce bene. Mi inseguiva, ma non è riuscito a prendermi. Un paio di giri prima della fine però mi è caduta la catena. Non vi dico nemmeno quanto ero arrabbiato. Questo però non mi ha demotivato. Prima ho pensato a mettermi in sicurezza io e poi ho rimesso a suo posto la catena, non togliendo nemmeno i guanti da corsa. Ero veloce, ma il tempo scorreva ancora più veloce, così ho accumulato un giro di ritardo. Se avessi avuto altri due giri avrei superato il pilota davanti a me. Così, invece, ho perso il 4° posto per soli 2 punti, terminando la gara di domenica al 9° posto.

Tirando le somme…

Posso dire che questo campionato per me è stata un’esperienza estremamente positiva che mi ha arricchito molto, nonostante il retrogusto amaro che naturalmente rimane. Ma questo mi motiva soalamente a dare del mio meglio nelle prossime gare e a migliorare ulteriormente la mia guida.
Devo inoltre dire che sono contentissimo dei complimenti che ho ricevuto dai piloti italiani e dai loro padri, che hanno seguito da vicino ciò che succedeva in pista. Per me è molto importante se le persone che guidano meglio di me notano il mio impegno e i miei progressi. Significa che sto facendo un buon lavoro.

I Paesi Bassi, gli olandesi e le regole fuori dall’ordinario

Durante il campionato mi sono fatto un bel po’ di nuovi amici. Questa volta ho frequentato principalmente gli olandesi, perché ero l’unico ragazzino con cui potevano parlare in inglese ed erano molto curiosi. Parlando con loro e con i commissari mi sono reso conto che gli olandesi hanno parecchie regole diverse dalle nostre.
Ad esempio, a loro non serve la licenza agonistica per correre. È anche interessante come si comportano quando c’è la bandiera gialla. Il direttore di gara, Martin van de Pavert, ha sottolineato in particolare che non solo si deve ridurre la velocità, ma si deve anche raddrizzare la schiena e stare dritti sulla moto.
Anche l’equipe medica ha avuto molto da fare, in quanto un pilota deve recarsi presso di loro per un controllo ogni volta che cade, non importa se si sia fatto male o no. E un’altra cosa a cui non siamo abituati né in Slovenia né in Italia è che a fine gara c’è il controllo del rumore dei nostri cavallini rampanti.
Come potete vedere ci sono alcune differenze che però noi piloti abbiamo assimilato rapidamente.

Assen 2022, Tadej in pista

Per capire meglio com’è andato il campionato ad Assen ho creato una galleria fotografica. Nei prossimi giorni sulla mia pagina Facebook vi racconterò ancora di altre cose che mi sono capitate ad Assen e durante il tragitto per l’europeo. Divertitevi a navigare tra le foto scattate durante questo evento! 😎

Revija Študent

Questa è la traduzione dell’articolo pubblicato in lingua slovena il 9 agosto 2022 sul sito della rivista Študent.

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